Barzellette 2° gruppo

Ferie:

Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove passarono la luna di miele 20 anni prima. Per problemi di lavoro, la moglie non può accompagnare subito il marito: l’avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo. Quando l’uomo arriva, entra nella camera dell’hotel e vede che c’è un computer con l’accesso ad Internet. Decide allora di inviare una e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell’indirizzo e, senza accorgersene, la manda ad un altro indirizzo. La e-mail viene ricevuta da una vedova che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di controllare i messaggi ricevuti. Suo figlio, rientrando a casa poco dopo, trova sua madre svenuta davanti al computer e sul monitor legge l’e-mail: ‘Cara sposa, sono arrivato. Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed è possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai venerdì prossimo… Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo è stato il mio… N.B. Non portare molti vestiti, perchè qui fa un caldo infernale!!!’

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Incidente stradale:

Un uomo e una donna si scontrano in un incidente automobilistico.
Le due auto sono distrutte, anche se nessuno dei due e’ ferito.
Riescono a strisciare fuori dalle macchine sfasciate e la donna dice all’uomo:
‘Non riesco a crederci: tu sei un uomo … io una donna. E ora guarda le nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo illesi. Questo e’ un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che diventassimo amici e che vivessimo insieme in pace per il resto dei nostri giorni.’
E lui: ‘Sono d’accordo: deve essere un segno del cielo!’
La donna prosegue: ‘E guarda quest’altro miracolo … La mia macchina e’ demolita ma la bottiglia di vino che avevo dentro non si e’ rotta. Di certo il destino voleva che noi bevessimo questo vino per celebrare il nostro fortunato incontro…’
La donna gli passa la bottiglia, lui la apre, se ne beve praticamente metà e la passa a lei… ma la donna richiude la bottiglia senza berne neppure una goccia. L’uomo le chiede: ‘Tu non bevi?’
E gli risponde: ‘No … io aspetto che arrivi la polizia stradale…….’

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Anna e Mario…..
> Anna e Mario sono due pazzi che vivono in un ospedale psichiatrico.
> Un giorno, passeggiando vicino alla piscina dell’ospedale, Anna
> improvvisamente si butta nell’acqua e cola a picco…
> Mario salta a sua volta e riporta Anna in superficie.
> Quando il direttore dell’ospedale viene a sapere dell’atto eroico di
> Mario decide subito di lasciarlo uscire dall’ospedale in quanto il suo
> atto
> di coraggio dimostra che è mentalmente stabile.
> Così il Direttore va da Mario per dargli la notizia e dice:
> ‘Mario, ti devo dare una bella e una cattiva notizia! Quella bella è che
> ho deciso di dimetterti dall’ospedale in quanto sei stato capace di
> compiere un atto eroico salvando la vita di un’altra persona. Credo che tu
> abbia
> ritrovato il tuo equilibrio mentale. La cattiva notizia è che Anna si
> è impiccata nel suo bagno con la cintura della vestaglia!
> Allora Mario guarda perplesso il Direttore e risponde:
> ‘Non si è mica impiccata, l’ho appesa io per farla asciugare…’

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L’evaso:

Un prigioniero riesce, dopo 15 lunghi anni, a evadere dal carcere.
Come prima cosa, decide di irrompere in una casa per procurarsi dei vestiti
nuovi, qualcosa da mangiare e magari un arma.
Entra nella prima casa che gli capita e ci trova una giovane coppia nel
letto.
Ordina all’uomo di uscire dal letto e lo lega a una sedia; si rivolge poi
alla giovane donna e la lega al letto, dopodichè le si avvicina, la bacia
sul collo e corre in bagno.
Il marito si piega in avanti e sussurra alla moglie: “Dai vestiti che
indossa, si direbbe che il tipo è appena scappato da prigione, e sicuramente
sono anni che non fa l’amore con una donna.
Ho visto come ti ha baciata sul collo, sicuramente vuole fare sesso con te.
Qualunque cosa succeda, non opporre resistenza e permettigli tutto quanto ti
chieda, soddisfalo.
So che fa abbastanza schifo, ma sembra un tipo pericoloso, ed è l’unico modo
per uscirne illesi.
Sii forte amore, ti amo sopra ogni cosa!”
La donna risponde: “Non mi ha baciata sul collo! Mi ha sussurrato nell
orecchio che è gay e ti trova dolcissimo.
Poi mi ha chiesto della vaselina, e gli ho detto che sta in bagno.

Sii forte amore, ti amo anch’io!”

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Per la serie la curiosità e’ donna:

Durante un viaggio in aereo un tizio si trova con l’urgenza di andare al bagno, ma ogni volta che ci prova lo trova occupato. L’assistente di volo,a conoscenza dell’urgenza, gli suggerisce allora di utilizzare la toilette delle hostess (donne) – ma lo avvisa di non premere nessuno dei bottoni che trovera’ vicino al rotolo di carta igienica contrassegnati rispettivamente come:
H2OC
AC
BOR
RAT

Facendo l’errore che troppi uomini fanno di non ascoltare una donna, la curiosità prende il sopravvento, ed il malcapitato ignora totalmente l’avvertimento ricevuto dalla hostess. Una volta espletati i propri bisogni, il signore preme con circospezione il tasto H2OC ed immediatamente il suo posteriore viene investito da un leggero getto di Acqua Calda. “Wow, queste fanciulle se la passano proprio bene!”. Commenta fra se e se. Percio’, con un po’ piu’ di coraggio, si decide a premere il bottone AC, ed in men che non si dica il suo didietro viene comodamente asciugato da un soffio di Aria Calda a temperatura corporea. “Caspita! Non mi meraviglio che le donne passino cosl tanto tempo in bagno, con questo tipo di comodita’.
Esclama sempre piu’ stupito. Superata ogni titubanza, preme anche il tasto BOR, ed un braccio meccanico salta fuori dal WC cospargendogli la zona di borotalco. “Ma questo e’ spaziale”, esulta premendo senza pensarci due volte il tasto RAT. Al suo risveglio in ospedale, confuso dall’effetto intorpidente della morfina, chiama l’infermiera per capire dove si trova e cosa gli sia successo. “L’ultima cosa che ricordo”, spiega “e’ che mi trovavo nella toilette delle signore sull’aereo ed ho sentito un dolore terribile”. “Lei e’ in ospedale” gli risponde l’infermiera “probabilmente e’ andato tutto bene fino a quando non ha premuto il bottone di Rimozione Automatica Tampax…… Ah, giusto per la cronaca, il suo p… lo trova sotto al cuscino”

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In farmacia:

Una vecchietta che avrà minimo un ottantina d’anni, ma bella arzilla, entra
in una farmacia di Venezia e domanda al farmacista:
– Gav’è voi altri l’aspirina?
– Si, certo che l’abbiamo
– E gav’è i antidoloriferi?
– Abbiamo anche quelli signora
– El Viagra? Gav’è il viagra?
– Si, però li ci vuole la ricetta del dottore!
– E gav’è par caso e medicine par i reumatismi?
– Li abbiamo!
– Oh…. el me diga…. il gel par le emorroidi, ghe xè?
– C’è, c’è….
– E la purga par andar de corpo?
– Ma certo!
– I antidepressivi?
– Per quelli ci vuole la ricetta!
– I soniferi?
– Abbiamo sia quelli con ricetta che senza!
– E le gocce, par aumentar a memoria?
– Si ci sono anche quelle!
– i pannolini par l’incontinenza?
– Ma lei scherza, signora? Certo che ci sono!
– E gav’è…..
A questo punto il farmacista perde la pazienza e dice:
– Signora, mi stia a sentire, lei è entrata nella migliore farmacia di
Venezia, noi abbiamo tutto, ma proprio tutto! Adesso mi vuole dire cosa le
serve davvero?
– El vede, sabato prosimo me sposo col Bepi, che el ga 95
anni! Volevo saver se posso far qua a lista de nozze!

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In paradiso:

Un pullman di suore precipita in un burrone: tutte morte.
> Siccome sono sante suore, si ritrovano tutte quante davanti alla
> porta del paradiso.
> San Pietro, severo, le fa mettere tutte in fila. Alla prima chiede:
> ‘Dimmi, Suor Germana, hai mai tu toccato un p…?’
> ‘Si, Santo Padre, ma solo con un dito.’
> ‘Va bene, Suor Germana, immergi il dito nell’Acqua Santa e poi puoi
> entrare.’
> Alla prossima chiede : ‘Dimmi, Suor Tarcisia, hai mai tu toccato un
> p…?’
> ‘Si, Santo Padre, ma solo con una mano.’
> ‘Va bene, Suor Tarcisia, immergi la mano nell’Acqua Santa e poi puoi
> entrare.’
> In quel momento si sente un gran trambusto dalla fine della coda, e
> a gomitate Suor Beata si spinge in prima fila.
> Seccato, San Pietro le dice: ‘Ma insomma, Suor Beata! Non puoi
> aspettare il tuo turno come tutte le tue sorelle?’
> Al che lei risponde: ‘Mi scusi Santo Padre, ma se devo fare i
> gargarismi con l’acqua santa, vorrei farlo prima che Suor Angelica
> ci immerga dentro il ****!’.

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La saggezza delle mamme:

Il giovane Peter,che divide l’appartamento con un amico,invita a cena sua mamma.Durante la cena la mamma non può fare a meno di notare quanto l’amico con cui suo figlio divide l’alloggio sia veramente un bellissimo ragazzo, molto curato.Nota poi come la stanza del figlio sia molto grande e spaziosa,con un letto matrimoniale,mentra la stanza dell’amico sia più piccola,con un letto singolo.La mamma,cui questa convivenza ha già fatto nascere dei sospetti,osserva con molta attenzione tutti gli sguardi e i movimenti per cercare un minimo supporto ai suoi sospetti.Come se Peter capisse i suoi pensieri ad un certo punto se ne esce:Mamma,capisco a cosa pensi,ma ti assicuro che io e Simon siamo solo compagni di alloggio e niente più.Dopo cena la mamma se ne va ringraziando entrambi.Dopo qualche giorno Simon dice Senti Peter,io non voglio accusare nessuno,ma dalla sera che tua madre e’ venuta a cena non trovo più la padella per le bistecche.Mi vergogno un pò a chiedertelo,ma pensi che tua madre possa averla presa?Questo non lo so proprio.Però facciamo una cosa: chiediamoglielo. Detto questo si accomoda alla scrivania e prepara una email per la mamma:Cara mamma,io NON DICO che tu abbia inavvertitamente preso la nostra padella per le bistecche,ma da quando sei venuta tu a cena non la troviamo più.Puoi aiutarci?Dopo pochi minuti la mamma risponde:Caro Peter, io NON DICO che tu e Simon siete due ricchioni, ma se lui avesse dormito nel suo letto avrebbe già trovato la padella!

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Quante volte avreste voluto togliervi uno scocciatore di torno?

Ecco qualche suggerimento divertente:

Incontri tra Lei e Lui

LUI: Non ci siamo gia’ incontrati da qualche parte?
LEI: Si, lavoro alla reception della clinica specializzata nelle malattie venere

LUI: Non ti ho gia’ visto da qualche parte?
LEI: SI, e’ per quello che non ci vado piu’.

LUI: Questa sedia e’ libera?
LEI: Si, e quest’altra lo sara’ se ti siedi.

LUI: Allora, andiamo da me?
LEI: Non sò. Ci sono due posti nel bidone della spazzatura?

LUI: Andiamo da te o da me?
LEI: Da tutti e due. Io vado da me e tu vai da te.

LUI: Vorrei tanto chiamarti. Qual’e’ il tuo numero?
LEI: E sull’ elenco telefonico
LUI: Ma, non conosco nemmeno il tuo nome
LEI: Anche quello e’ sull’elenco.

LUI: E cosa fai di mestiere?
LEI: Sono un travestito.

LUI: Di che segno sei?
LEI: Divieto d’entrata

LUI: Come ti piacciono le uova per collazione?
LEI: Non fecondate.

LUI: Dai, non me la raccontare, siamo tutti e due in questa discoteca per le stesse ragioni.
LEI: Infatti, per rimorchiare le fighe.

LUI: Sono qua per farti realizzare i tuoi desideri nascosti
LEI: Sparirai per sempre dalla faccia della terra

LUI: Voglio donarmi a te
LEI: Mi spiace, non accetto la bigiotteria

LEI: Potessi vederti nuda, morirei felice
LEI: Puo’ darsi, ma se io ti vedessi nudo, morirei dal ridere

LUI: Andrei in capo al mondo per te
LEI: Si, ma sapresti anche starci a lungo ?

LUI: Come fai ad essere cosí bella?
LEI: Il contrario di quello che fai tu

LEI: io adoro gli uomini mori e con gli occhi scuri.
LUI: ma io li ho chiari
LEI: appunto.

LEI: la dote che più appezzo in un uomo e quella di sapere quando e’ il momento di levarsi dalle scatole. Tu non hai memmeno quella.

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Giovani sposi

In una casa di giovani sposi, il piccolo nato sta piangendo da diverso tempo nel cuore della notte.
La moglie alzandosi dal letto fa al marito:
– Caro, il bambino non smette di piangere, lo vado a cambiare!

Il marito rigirandosi dall’altra parte e mettendosi il cuscino sopra la testa:
– Ecco brava, ma stavolta scegline uno che non rompa così tanto!

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Il nipote chiede alla nonna:
– ‘Raccontami del nonno da giovane…’. E la nonna:
– ‘Tuo nonno era un grande sfaticato! Una volta gli ho chiesto di aggiustare il rubinetto e lui
– E che so’ io, un idraulico?-;
un’altra volta di aggiustare una piastrella e lui
– E che so’ io, un muratore?-.
Poi un giorno è entrato in casa e ha trovato la porta, che era rotta aggiustata e mi ha chiesto
– Chi è venuto ad aggiustarla?-.
Ed io – Ho chiamato il figlio del portiere;
ma lui in cambio mi hai chiesto o una torta o di andare a letto con lui
– E tu gli hai fatto la torta?…
– E che so’ io, ‘na pasticcera???-‘.

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Le 6 verità della vita:

1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;
2) Tutti i deficienti, dopo aver letto la prima ‘verità’, la provano;
3) La prima ‘verità’ è una bugia;
4) Ora stai sorridendo perchè tu sei un deficiente;
5) Manderai subito questa mail ad un altro/a idiota;
6) Ora c’è uno stupido sorriso sulla tua faccia.

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Lettera di una madre ad un Carabiniere:

Caro figlio, ti scrivo queste poche righe perché tu sappia che ti ho scritto.
Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata.
Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò.
Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po più lontano.
La nuova casa è meravigliosa.
C’è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni.
Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l’acqua e poi il bucato è sparito completamente.
Il tempo qui non è troppo brutto.
La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni).
Allora li ho staccati.
Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi.
Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia.
Se non la vedi, non dirle niente.
La tua mamma che ti vuole tanto bene

P. S.:
Volevo metterti anche un po di soldi, ma avevo già chiuso la busta.

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