Arlecchino

Il Carnevale è alle porte e dietro suggerimento della nostra compagna di club “Luna 13“, inizieremo questo tema, partendo da una delle maschere piu famose italiane.

Arlecchino:

 

 

Ed ecco più da vicino le partecipanti:

 

 

 

 

 

 

Storia e origini della maschera di Arlecchino

Arlecchino è forse la maschera più famosa della Commedia dell’Arte.
Secondo la tradizione nasce in un quartiere povero di Bergamo, indossa un bellissimo costume colorato: giacca e pantaloni aderenti, con triangoli rossi, verdi, gialli, azzurri disposti a losanghe, completato da una mascherina nera, ai piedi delle scarpe con un grande fiocco e in testa un cappello di feltro decorato con un codino di coniglio.

Ha un carattere vivace: inizialmente era il tipo del servo sciocco, in seguito è diventato più astuto, sempre pronto a trarre in inganno e a fare dispetti.

Ne combina di tutti i colori. Spesso finisce nei guai e la sua preoccupazione principale è la ricerca incessante di cibo: è sempre affamato! Si muove saltellando, fa piroette, inchini e capriole, inciampa e cade. A volte è complice del suo padrone – di solito avido e taccagno -, altre volte invece cerca di imbrogliarlo. Si dispera facilmente, ma sa anche consolarsi in fretta.

In mano ha un bastone di legno, il “batocio” che un tempo veniva utilizzato per girare la polenta e per condurre le mandrie al pascolo, che gli serve per darle e prenderle nelle liti in cui si imbatte.

È una maschera brillante e simpatica, si esprime con una voce stridula e canticchia invece di parlare.
Ne combina di tutti i colori, proprio come il suo costume!

 

Curiosità

Un tempo il costume di Arlecchino era completamente bianco, come quello di Pulcinella. Poi a furia di rattoppi – Arlecchino è così povero da non avere stoffe di ugual colore – si trasforma nel variopinto costume che tutti oggi noi conosciamo, dai colori vivaci e brillanti.

Fonte qui

Raccontiamo una storia:

C’era una volta un bambino, molto povero chiamato Arlecchino, che viveva con la sua mamma in una misera casetta. Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini della scuola di vestirsi in maschera. I bambini accolsero l’idea con molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti coloratissimi e bellissimi. Arlecchino, solo, in disparte, non partecipava all’entusiasmo generale; zitto , zitto, in un angolino, sapeva che la sua mamma era povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell’occasione! Ma agli altri bimbi dispiacque vedere Arlecchino tanto triste, così ciascuno di loro decise di portargli un pezzetto di stoffa avanzata dai loro costumi colorati. La mamma di Arlecchino lavorò tutta la notte, cucì fra loro tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò un bellissimo abito di colori diversi. La mattina del martedì grasso, alla festa della scuola quando Arlecchino entrò in classe tutti lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il piu’ bello ma anche il piu’ Originale.

Fonte qui

 

 

 Gif di Maeva

 

 

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